Secondo voi... è possibile ricaricare di giorni la vita??

Provate a farvi questa domanda. Avete mai avuto questa sensazione? 

O avete mai avuto la necessità di porvi questa domanda?

A me molto spesso capita l'opposto😅 O meglio, avere giorni che ti sfiniscono, che tolgono la strada da davanti i miei passi. Lo chiamiamo stress?? Non so se nel mio immaginario si manifesta così o se dovrebbe chiamarsi in altro modo. Ma quando mi sento così (e succede almeno tre/quattro volte a settimana) a me viene da pensare ai miei telomeri 😂 

Non vi preoccupate, una spiegazione del perchè mi vengono in mente i telomeri ce l'ho. Per chi non abbia fatto biologia, in due parole, i telomeri sono le estremità dei nostri cromosomi. I telomeri li proteggono dallo sfaldamento e dal danneggiamento. La prima volta che incontrai i telomeri in vita mia fu al liceo, con il mio Prof di scienze che, per farla breve (o per impressionarci), ci disse che sostanzialmente è importante che i telomeri siano al loro posto tranquilli e che proteggano i cromosomi perchè svolgono un ruolo da orologio biologico. Nel senso, più le cellule si riproducono più i nostri cromosomi possono andar incontro al danneggiamento e ogni volta che la cellula si riproduce il telomero perde un certo pezzettino di DNA. Da qui credo venisse il nome di orologio biologico.. insomma, lui concluse dicendo che più siamo stressati più i nostri telomeri tenderanno ad accorciarsi e a protegger meno i nostri cromosomi.. 😲

Tutto questo per dirvi che, per esempio, quando passo le ore in macchina, penso ai miei amici telomeri, a quanto io mi senta sopraffatta, stressata dalle cose, piena e stanca. 

Ma poi, quand'è che ci ricarichiamo? Quando riempiamo l'abaco con le unità di decine per tornare a cento? E soprattutto, come si fa? 

Ecco, inaspettatamente, lo scorso weekend ha fatto si che io mi ricaricassi. Ricaricare le pile, ricaricare di giorni la vita. 

Non so quale sia stato l'ingrediente principale di questa magia, ma così è stato. 

Sicuramente sarà stato il passar del buon tempo in famiglia come non lo facevamo da anni, ma anche i bellissimi posti, le mille sfumature di verde delle montagne, il profumo degli aghi dei pini, dello strudel  caldo, il cinguettio degli uccellini e i campanaccio delle mucche..

Oggi non vi propongo la ricetta dello strudel senza lattosio, che sicuramente rifarò un giorno, ma vorrei farvi venir voglia di andare qualche giorno a ricaricarvi. 

Per esempio, passando 4 magici giorni a San Candido, un bellissimo paesino immerso nella Val Pusteria, nel parco naturale delle 3 Cime di Lavaredo, in Trentino. 

Non mi dilungo su tutto quello che abbiamo fatto, sappiate che offre ogni tipo di attività, dal trekking alle escursioni in bici, alle passeggiate a cavallo, alle terme.

Noi abbiamo visitato la Val Fiscalina e il Rifugio Più bello del mondo (così si chiama :)), assaggiando una zuppa d'orzo con il Tirtl, un raviolone fritto, grande quanto una mano ripieno di insalata di crauti e semi di anice... una bontà. 

Il secondo giorno abbiamo pedalato 44 km in bici percorrendo una pista ciclabile che collega San Candido a Lienz in Austria, passando per la fabbrica della Loacker. Ragazzi, la pista ciclabile è da sogno, da un lato c'è sempre un ruscello che adesso sembra più un fiume per la tanta acqua che ha e dall'altro lato i monti, la valle, chiese e casette sparse qua e là, tutte che contribuiscono a rendere il paesaggio perfetto e in armonia, come se fossero le montagne di Heidi. A Lienz non ci siamo fatti mancare ovviamente i Canederli con il Gulash


Il terzo giorno, il più difficile per il tempo, ma quello che alla fine si è rivelato essere il migliore, ci ha regalato una visita mozzafiato sulle 3 Cime di Lavaredo, permettendoci di apprezzare la natura in tutta la sua bellezza, lasciandomi senza parole. Sarei rimasta tutto il tempo lì, ad ammirare l'infinito paesaggio davanti ai miei occhi, cercando di catturare tutti i dettagli possibili per stampare quella fotografia nella mia mente 💗




Ovviamente il giorno in cui ha fatto più freddo non ci siamo fatti mancare la rosticciata tirolese con insalata di crauti e speck (so che dal nome può sembrare difficile da apprezzare... ma si tratta di uno spezzatino di manzo, crauti, speck e patate con la cipolla... ragazzi mangiarla è stata una vera goduria!!) E poi anche le tagliatelle con ragù di Capriolo, le frittelle di mele, i diversi tipi di strudel.. perchè ognuno la fa a modo suo, e vuoi non provarlo?! 


Infine, non posso non menzionare la "casa" dove siamo stati per questi 4 giorni. La chiamo casa perchè è un Garni che sa accoglierti e coccolarti esattamente come vorresti. Sa soddisfare i tuoi sensi iniziando dalla colazione, con il profumo dei mille dolci fatti in casa e il sapore dello speck tagliato al momento. Sa viziarti con un aperitivo con il toast del contadino e un prosecco aromatizzato alle mele o vino Sud tirolese e sa farti dormire splendidamente offrendoti una meravigliosa vista sulle montagne.

Il posto è il Garni Living a San Candido Garni Living, gestito dai fantastici Sonia e Roberto.

Io mi rendo conto di essere sensibile ai colori che mi circondano, agli occhi che si perdono in quello che vedono, alle colazioni calme e genuine, ai sorrisi, alla buona tavola e alla bontà delle persone. Ma, anche se non siete fan della montagna d'estate, vi direi di provarci lo stesso, fateci un pensierino e vi assicuro che non ve ne pentirete 💗


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